Non lo difendo più [dal muro]
Dott. Spensley 1893   
 

Ho sempre difeso Preziosi.
L'ho anche "amato" come Presidente del Genoa.
L'ho acclamato ai tempi del "NON MOLLO! "
Ma ora basta. Ora non più.
Se sei il Presidente devi venire allo stadio, se ti fischiano o ti insultano devi sopportare perché i fischi e gli insulti derivano dalle politiche sbagliate, dai fatti inspiegabili, dalle profonde delusioni che da questi ne derivano.
È vero, il Genoa è tuo, certo.
Ma il Genoa non è soltanto una società, che effettivamente è soltanto tua, il Genoa esiste perché è, e forse soprattutto, un patrimonio sentimentale e culturale che non appartiene a te, ma a tutti quelli che sentono il Genoa come un amore profondo.
Una squadra di calcio non esiste senza i suoi tifosi, e se non ci sono loro la squadra è soltanto un nome e basta.
Sono i tifosi che fanno la grandezza di una squadra di calcio.
E i tifosi esistono se ci sono risultati. Non soltanto numerici, ma anche morali e, vorrei dire..... spirituali.
Non si può gestire una squadra di calcio come se fosse una azienda.
Si deve gestire anche e soprattutto il patrimonio sentimentale che determina il successo o meno di una squadra di calcio.
E come si fa?
Lo sai benissimo.
Con l'impegno spinto a raccogliere i migliori risultati,
Con la correttezza.
Con la presenza che dimostra l'assunzione delle responsabilità.
Stai sperperando il patrimonio principale del Genoa: l'amore dei suoi tifosi.
Pensaci.
Rimedia, se puoi.
I tifosi devono poter "sognare" e non accorgersi che qui si vive solo alla giornata sperando che arrivi qualcuno che tolga le castagne dal fuoco.