La Piccionaia [dal muro]
Harry Potter   
 

Adoro Napoli sin da bambina ci andavo perché li avevo delle zie, adoro questa sua unicità che fa incazzare molti, città senza regole città sempre dipinta come il male del mondo abitata da soli delinquenti persone che “attento che ti rubano il portafoglio e non metterti oro”, tutto vero ma è anche una città che ci sta provando sta provando a dimostrare che lavorano che ci sono persone oneste e non fatta solo dei quartieri spagnoli ma anche di spaccanapoli di Posillipo un lungo mare che toglie il fiato, Napoli sotterranea e tanta tanta allegria rumore clacson che suonano ininterrottamente per ore ma non disturbano perché i due colpetti per avvisare che potrebbe esserci pericolo per chi guida e per chi va a piedi entrano presto a far parte della giornata.
Io penso che il loro modo di sbarcare il lunario sia stupefacente.

Non mi interessa il gemellaggio (gestito e deciso da altri) nella mia visione di sport ognuno di noi dovrebbe poter girare con i propri colori ovunque perché, retoricamente, lo sport aggrega e non divide tranne che nel calcio dove altri interessi hanno la meglio.

Domenica ci hanno messo “in piccionaia” nello spicchio del settore ospiti dove vanno le tifoserie nemiche, per me un insulto ai tifosi Genoani, perché quando si gioca a Genova nessun settore viene loro precluso, avevano paura che mettendoci al piano superiore avremmo potuto disturbare le giocate dei loro campioni?
Avevano paura che il nostro tifo avrebbe potuto disturbare gli insulti che le due curve si fanno per tutta la partita? Avevano paura che il gemello povero quello ormai sfigato, avrebbe potuto dare loro un dispiacere?

Si perché oramai per molti tifosi napoletani, loro ormai “arricchiti” che non significa Signori, noi siamo il parente povero sfigato quello rimasto “povero” quello da compatire.
Quattro controlli da superare, con le sciarpe del napoli che non potevano entrare nel settore ospiti con gli striscioni che quello di “celle ligure” era pericoloso perchè “celle” chissà mai.

Di questa mia trasferta al San Paolo (non a Napoli) salvo noi, la tifoseria del Genoa, da me aspramente criticata due campionati fa, ma che questa volta ha dato il bianco, non ci avrete visti non ci avrete sentiti, ma il nostro spicchio è stato da Oscar, la fotografia da album dei ricordi: Massi che alla fine mandava baci a tutti e tutti che, nonostante la partita fosse ampiamente finita, continuavamo a cantare con i napoletani che ci guardavano forse un po' invidiosi, tra loro solo odio tra di noi tanta tantissima voglia di fare festa nonostante l'immeritata sconfitta, a volte anche se sei il parente povero sei sicuramente più felice

Monica