Inter-Genoa 5-0

14' pt Gagliardini, 16' pt Politano, 5' st Gagliardini, 46' st Joao Mario, 48' st Nainggolan

Commento
di SdG   ser20181103a

Abbiamo assaporato un specialità della casa: il 5-0. Sconfitta umiliante. Genoa mai in partita

Sono passate appena sessantacinque ore dal fischio finale nel recupero della prima giornata e il Genoa torna a San Siro in un Meazza gremito di tifosi interisti, almeno 65.000 gasatissimi per le recenti vittorie della squadra di Spalletti, eccitati per l'imminente partita di Champions contro il Barcellona.

Juric a sorpresa lascia a riposo Piatek, stranamente a secco da quando è tornato il tecnico croato, “deve riposare”, e manda in campo Pandev. Manca Criscito squalificato, al suo posto Gunter. Torna a centrocampo Sandro, lasciato a riposo col Milan. Al centro della difesa torna Romero. Per Biraschi, Romulo, Bessa, Lazovic e Kouamé è la terza partita in appena 6 giorni.

Spaletti fa un turnover per modo di dire. Suggestiva l'assenza di Icardi, al suo posto Lautero. Tutti gli altri in campo sono nomi noti e potrebbero giocare titolari in qualsiasi formazione del campionato.

Partita senza storia, sotto di due gol al 16'. Già al primo traversone un gol mangiato da Lautaro che sul secondo palo colpice di ginocchio. Poi un tiro di Peresic, fuori, ma controllato da Radu. Segna l'Inter su errato disimpegno davanti all'area di rigore, mischia in area e palla a Gagliardini in offside ma il VAR valuta un tocco volontario di Biraschi e il gol è convalidato. Si tratta di Malafede di Abisso al VAR.

Ottima azione di Lazovic che non serve in area e tira a bagasce dopo aver seminato il già ammonito D'Ambrosio con un giochetto sul fondo. Secondo gol altro disimpegno errato, tutto facile per Politano. Un tiro di Lazovic di esterno destro su torre di Bessa al 30' fuori. Ammonito Lautaro. Verticalizzazione profonda del Genoa, tiro di Politano e paratona di Radu. Corner cross in area e De Vrij di testa mette fuori. Valeri inventa una punizione al limite dell'area, scontro fortuito di teste fra Gunter e Politano, il nostro perde sangue, ma tant'é... tira Brozovic, deviato dalla barriera in corner. 45' bella azione di Kouamé e Lazovic con pallone in area preda dei difensori. Azione Inter in area, Sandro sventa il pericolo con un tocco per Radu.

Fine primo tempo, loro “tanta roba e devastanti” per usare il gergo di Juric. Noi timidi all'inizio, troppe incertezze sui gol dell'Inter.

Il terzo gol è al quarto del secondo tempo. Una robaccia su rimessa laterale con spizzata di Gunter verso il centro dell'area, arriva Perisic, Radu para ma è già dentro ad ogni buon conto irrompe Gagliardini e gonfia la rete. Roba da serie B. Entra Piatek per Pandev, corner, colpo di testa del polacco parato da Handanovic. Genoa che corre con volontà, ma senza un senso e la robustezza che denotino l'esistenza di un vero e proprio “gioco”. Questo modo di stare in campo un po' civettuolo ci espone a figuracce come quella di oggi. Un colpo di testa di Piatek al 70', svetta, sfiore e mette fuori. Al 90' segna pure Jao Mario con un sinistro a fil di palo da fuori area. Chiusura in ritardo dei nostri difensori molto stanchi. Due gol nel primo tempo, due nel secondo. Ops... Segna anche Nainggolan appena entrato. Ed ecco la manita.

Bene Kouamé, bene Piatek entrato con grande grinta. Per il resto spiace per i ragazzi finiti nelle mani di un allenatore che non ha mai convinto. Con oggi fanno 10 gol subiti in 3 partite, col 3-5-2 invocato da tutti quando c'era Ballardini, però attuato male.

Insomma un Genoa mai in partita, si può lamentare per l'interpretazione del VAR sul primo gol, ma ha fatto la figura di una squadretta piccola piccola. E purtroppo sono gli effetti della cura Juric: prima qualche partita decente, poi batoste con primi segnali di confusione in campo, poi crollo totale della fiducia e dell'autostima in seno alla squadra, e se si perde il derby succederà presto, infine si perderà anche con cani e porci. E' pessimismo? Mah?

E Comunque... “daremo spettacolo”, parola di Preziosi. E lo spettacolo è arrivato puntuale come la morte. Per i 65 mila del Meazza è stata una festa. L'arroganza e la presunzione del presidente, convinto di aver costruito uno squadrone, ha portato alla distruzione del non facile, ma certosino lavoro estivo di Ballardini, che della rosa conosceva bene pregi e carenze. Complimenti.


INTER - GENOA   5 - 0(11 - 03/11/18)
14' pt Gagliardini, 16' pt Politano, 5' st Gagliardini, 46' st Joao Mario, 48' st Nainggolan
Handanovic, D'Ambrosio , De Vrij, Skriniar, Dalbert, Brozovic (42' st Nainggolan), Gagliardini, Joao Mario, Politano (13' st Keita), Lautaro Martinez , Perisic (31' st Valero) [All. Spalletti, Padelli, Vrsaljko, Vecino, Icardi, Ranocchia, Asamoah, Miranda, Candreva]
Radu, Biraschi , Romero, Gunter , Pereira, Romulo (35' st Omeonga), Sandro [All. Juric, Vodisek, Russo, Lopez, Lapadula, Mazzitelli, Lakicevic, Medeiros, Zukanovic, Hiljemark]
Arbitro: Valeri di Roma - Corner: 11-6 - Recupero: 3' e 3' - Spett: 65.000