Torino-Genoa 2-1

36' pt Kouamé, 47' pt Ansaldi, 50' pt Belotti (rig)

Commento
di SdG   ser20181202a

Follia di Romulo, Genoa in 10 al 28', passa in vantaggio e si fa rimontare nel recupero del primo tempo. Lo score di Juric resta da esonero

Il Genoa non ripete la prestazione del derby e lascia punti anche a Torino dove rimedia una sconfitta dopo aver giocato lungamente in 10 per l’espulsione al 27’ di Romulo apparso troppo nervoso fin dall’inizio.

Il brasiliano deve aver confuso l’intensità ragionata del derby con la foga senza senso, e non trovando nessuno che lo richiamasse alla calma si è fatto cacciare facendo due falli in tre minuti a centrocampo. Forse è mancata una comunicazione dalla panchina o dalla tribuna dove era relegato lo squalificato Juric.

Espulsione che ha indotto il tecnico croato a operare un cambio sorprendente: fuori Piatek e dentro Gunter per tamponare la fascia destra. Piatek aveva già colpito un palo su azione di contropiede ben sviluppata dalla sinistra, tocco di destro ad anticipare il difensore e Sirigu.

Il Genoa in 10 passa in vantaggio lo stesso: finalmente un corner calciato bene (Veloso infatti è in panchina influenzato e Romulo è stato espulso), ci pensa Bessa: svetta Romero e Kouamé tenuto in gioco da Belotti mette in rete.

Il Genoa tiene bene il campo, ma crolla nei minuti di recupero che sono incredibilmente 2, ma diventeranno perfino 5. Una mischia al limite dell’area, prende palla Ansaldi si sposta e tira dalla lunetta, Radu è battuto. Pazienza. Si può andare al riposo in pareggio, e invece , una giocata banale di Falque induce Sandro ad allargare il piede, ci sarà stato il contatto, di certo Iago cade come una sacco di patate, Mariani da' rigore e Belotti lo trasforma al 50’.



Secondo tempo senza storia, il Genoa resta in partita grazie a 4 parate di Radu, e non va mai al tiro. I cambi: dentro Pandev per Sandro troppo stanco e, ironia della sorte dovendo recuperare, dentro anche Lapadula per Hiljemark all’81’, del resto Piatek, il capocannoniere della serie A, è stato frettolosamente tolto dal campo al 29’...

Manca un’espulsione per Zaza per un intervento assurdo su Romero. Per Mariani da giallo. In precedenza aveva ammonito Bessa per molto meno, ma anche il primo giallo dato Romulo era sembrato eccessivo. Anche Bessa come Romulo sarà squalificato e mancherà con la Spal. Partita salvezza che noi affrontiamo dopo aver ottenuto appena 3 punti in 7 partite.

E’ lo score di Juric, tecnico pericoloso per almeno due motivi. Il primo è che non fa punti e infatti con Udinese, Sampdoria e Torino ne ha racimolati appena 2. Secondo motivo, sembra che la squadra giochi e raccolga pochissimo solo per sfiga, episodi sfortunati, e così via, e questa impressione rimanda ciò che deve essere per forza fatto prima che sia troppo tardi, perché stiamo sprofondando in classifica. “Preferisco un generale fortunato a uno bravo”, diceva quello, il problema è che Juric non è nemmeno bravo. I numeri sono impietosi.

Volevamo una prova all’insegna della continuità dopo il derby, l’esame non è stato superato. Ci manca soltanto di non battere la Spal con Jiroc in panchina e il “capolavoro” sarà completo.


Il gol di Kouamé  


TORINO - GENOA   2 - 1(14 - 02/12/18)
36' pt Kouamé, 47' pt Ansaldi, 50' pt Belotti (rig)
Sirigu, Izzo, Nkoulou , Djidji, De Silvestri (14' st Aina), Meité (28'st Baselli), Rincon, Ansaldi, Zaza , Belotti, Falque Falque (39' st Parigini) [All. Mazzarri, Ichazo, Lyanco, Soriano, Lukic, Damascan, Edera, Berenguer, Moretti, Bremer]
Radu, Biraschi , Romero, Criscito , Romulo , Hiljemark (37' st Lapadula), Sandro (29' st Pandev), Bessa , Lazovic, Piatek (30' Gunter), Kouamé [All. Juric, Marchetti, Lopez, Mazzitelli, Rolon, Pereira, Lakicevic, Favilli, Omeonga, Veloso]
Arbitro: Mariani di Aprilia - Corner: 5-5 - Recupero: 5' e 3' - Spett: 18.000