Genoa-Atalanta 3-1

51' pt Piatek, 10' st Zapata (rig), 22' st Lazovic, 43' st Piatek

Commento
di SdG   ser20181222a

La vittoria dopo tre mesi, al termine di una partita intensa. La prima di Prandelli. Doppietta di Piatek e un gran gol di Lazovic. Radu para uno dei due rigori concessi all'Atalanta

Ci sono voluti tre mesi per tornare alla vittoria e il Genoa c'è riuscito al termine di una vibrante battaglia con l'Atalanta di Gasperini. Le incredibili ingiustizie subite contro la Spal e contro la Roma hanno forgiato una squadra tostissima e vogliosa di ottenere il bottino pieno. Non era facile. L'Atalanta è una delle migliori compagini di serie A, organizzata e capace di giocare da grande squadra: larghi, corti e con tanti elementi sopra la linea del pallone.

Terna fischiata durante il riscaldamento. Doveri arbitro esperto e Orsato al VAR non hanno regalato niente ai rossoblù, anzi hanno assegnato contro il Grifone due calci di rigore. Arbitro di Roma intelligente al 2' quando quando Romero ha conteso un pallone a De Roon e lo ha colpito duro costringendolo ad abbandonare il campo. Per l'argentino un cartellino giallo.

Genoa in "formazione tipo", con Veloso a centrocampo. Il portoghese ha sfoderato doti agonistiche incredibili. Rossoblù vicini al gol con Kouamé che da due passi ha ciccato un assist di Piatek. Poi tanta Atalanta, pericolosissima su palla inattiva: al 20' calcia Ilicic, Toloi tocca, Radu si distende e fa un miracolo. Ci prova Lazovic con un tiro a giro, fuori misura. Ci prova anche Hiljemark, tiro deviato da Palomino.

L'Atalanta ottiene il primo rigore per un fallo di mano di Romero, uno colpo di testa al limite dell'area e movimento congruo, ma il braccio va verso il pallone. Doveri viene chiamato al VAR e decide di assegnare la massima punizione: Ilicic tira e Radu respinge, Romero mette in corner.

La prodezza di Radu anima la Nord e infonde coraggio e forza ai compagni che attaccano con più convinzione e non si fanno intimorire dal palo di Gomez in ripartenza su cross di Freuler. Il pallone respinto dal palo sfiora il braccio di Criscito che però cerca di evitare il contatto col pallone, Radu para. Doveri la rivede al VAR e dice che non è rigore. E allora il Genoa si riversa in attacco e va al tiro con Hiljemark, deviato in corner. Altra azione e tiro di Romulo, deviato. Cross dalla bandierina, svetta Piatek e Berisha vola e la toglie da sotto la traversa. Altro corner calciato da Romulo e stavolta la palla prolungata dai nostri sul primo palo arriva a Piatek che schiaccia in rete, deviazione di Toloi, che non riesce a impedire il gol.



Genoa al riposo in vantaggio. Si ripresenta con Rolon al posto di Veloso. Atalanta furiosa, spinge tantissimo e con due elementi su ogni linea laterale. Allargando il gioco riescono a triangolare meglio nei pressi dell'area di rigore. Al 15' Freuler viene liberato in area e viene steso da Criscito. Rigore che Zapata realizza, nonostante l'intuizione di Radu.

Gasperini toglie Gomez e manda in campo Rigoni. Si lotta su ogni pallone. Kouamé è incontenibile sulla fascia sinistra, perde palla, ma si inserisce sulla linea di passaggio e corre verso l'area, poi serve Hiljemark che allarga a Romulo, cross del brasiliano verso il secondo palo dove Lazovic controlla e gonfia le rete. Un gran gol per Darko autore di una grande partita. Otterrà la standing ovation quando verrà sostituito con Pedro Pereira. Ma prima c'è stata la sostituzione di Kouamé con Sandro che ha dato compattezza alla squadra e ha conquistato molti palloni.

L'Atalanta attacca ma si espone ai contropiedi di Bessa che vola verso l'area di rigore e viene steso da Palomino, secondo giallo per lui e Atalanta in dieci. Il Genoa potrebbe triplicare ancora in ripartenza con Rolon che serve Piatek tutto solo al centro. Il bomber polacco deve piazzare il pallone, invece tira un bolide alto! Altro contropiede, Pereira per Hiljemark che però non tira e l'azione sfuma. Altra occasione per Bessa che si libera in area e spara di destro, Berisha alza in corner. Il terzo gol arriva con un'azione di Bessa che giostra sulla fascia sinistra e serve Piatek: tiro nel "sette". Gran gol.

L'Atalanta in dieci non demorde, subisce un altro contropiede vertiginoso di Bessa che va per il quarto gol, Toloi lo stende e gli orobici restano in 9. Punizione di Romulo, alta di poco. Finisce in festa, con i nostri che si riuniscono a centrocampo in cerchio insieme a Prandelli, poi corrono verso la Nord.

Prima vittoria di Prandelli, importantissima per la classifica e per l'umore di tutti. E' anche il primo allenatore del Genoa ad aver battuto il nostro grande ex Gasperini. Con Prandelli ci sembra di vedere un Genoa equilibrato e che produce un buon gioco offensivo. Il risultato non sempre arriva anche se meritato, come a Roma, ma insistendo sugli aspetti più positivi prima o poi si raccolgono i frutti. Passiamo un Buon Natale. Senza cali di tensione che si rigioca subito.


Il primo gol di Piatek  
Il gol di Lazovic  
Il secondo gol di Piatek  


GENOA - ATALANTA   3 - 1(17 - 22/12/18)
51' pt Piatek, 10' st Zapata (rig), 22' st Lazovic, 43' st Piatek
Radu , Biraschi, Romero , Criscito , Romulo, Hiljemark, Veloso (1' st Rolon ), Bessa, Lazovic (37' st Pereira), Piatek, Kouamé (26' st Sandro) [All. Prandelli, Marchetti, Vodisek, Spolli, Lopez, Pandev, Dalmonte, Favilli, Omeonga, Zukanovic]
Berisha, Toloi , Palomino , Mancini, Hateboer, De Roon (5' Pessina), Freuler, Gosens, Gomez (18' st Rigoni), Ilicic, Zapata (29' st Barrow) [All. Gasperini, Gollini, Rossi, Valzania, Masiello, Reca, Djimsiti, Tumminello, Castagne, Pasalic]
Arbitro: Doveri di Roma - Corner: 9-6 - Recupero: 6' e 5' - Spett: 19.841