Chievo-Genoa 0-0

Commento
di SdG   ser20190224a

Partita di rara bruttezza. Il quinto risultato utile consecutivo è l'unico aspetto positivo

A Verona è andata in scena una partita di rara bruttezza. Non la rivedrei nemmeno sotto tortura. Senza rivederla posso dire che l'unico aspetto positivo di Chievo Genoa è stato proprio il pareggio. Peraltro in bilico al 93', quando Radu ha respinto con i pugni una punizione calciata da Piazon dai 16 metri.

Per il resto è stato un Genoa in chiara difficoltà tecnica, sempre in modalità “Viva il Parroco!”, palloni alti in impostazione, controlli approssimativi anche dei migliori, poca aggressività, movimenti senza palla più rari di un quadrifoglio nel deserto del Sahara: ne ho contati due e li ha fatti Lazovic, entrato in campo dopo un'ora di “partita”.

Prandelli è orientato sulla difesa a 4. Fase offensiva forse col 4-4-2, fase difensiva Bessa si staccava dal centrocampo dove il solo Rolon sembrava avere un briciolo di garra. Forse il modulo ha inaridito Il gioco del Genoa. Un primo tempo di lanci lunghi fuori misura o preda degli avversari e rare percussioni sulle fasce, mai un cross da fondo. Non si può raccontare nulla del primo tempo a parte due corner battuti e un tiro di Bessa deviato. Più pericoloso il Chievo quando un colpo di tacco verso l'area piccola ha costretto Radu alla respinta di pugno.



Ripresa più viva, ma dopo i cambi. Un colpo di testa di Kouamé alto su cross dalla bandierina, grande occasione, e un paio di mischie pericolose. Due incursioni di Lazovic. Un tentativo di Sanabria debole e centrale, dopo uno slalom difficile. Fantasia e imprevedibilità non pervenute. La difesa non ha pasticciato e la porta è rimasta inviolata. Nel finale occasione per Veloso servito da Pandev, tiro respinto, poi altra occasione in contropiede dopo la loro punizione del 93', con l'improbabile assist di testa da parte di Lazovic che nessuno ovviamente ha capito.

Prandelli in conferenza stampa aveva definito la partita difficile. Forse c'era il timore di non riuscire a sorbire il brodino che sia chiaro non va disdegnato e muove la classifica e consegna ai rossoblù il quinto risultato utile consecutivo. Bene il punto, male tutto il resto. Speriamo sia stata una giornata storta e non ci sia una involuzione in atto.


CHIEVO - GENOA   0 - 0(25 - 24/02/19)
Sorrentino , Schelotto, Bani, Barba, Jaroszyinski, Leris, Rigoni (30' st Djordjevic), Hetemaj , Kiyine (14' st Dioussé), Stepinski, Meggiorini [All. Di Carlo, Semper, Cesar, Andreolli, Tanasijevic, Rossettini, Burruchaga, Pucciarelli, Grubac, Vignato]
Radu, Biraschi, Romero, Zukanovic, Criscito , Lerager (12' st Lazovic), Radovanovic, Rolon (20' st Veloso), Bessa, Kouamé , Sanabria (30' st Pandev) [All. Prandelli, Jandrei, Marchetti, Lakicevic, Pereira, Pezzella, Gunter, Dalmonte]
Arbitro: Volpi di Arezzo - Corner: 4-6 - Recupero: 0' e 6' - Spett: 10.500