Sampdoria-Genoa 2-0

3' pt Defrel, 8' st Quagliarella (rig)

Commento
di SdG   ser20190414a

Una festa doriana dal 1° al 94° minuto. Organizzata dalla nostra sapiente dirigenza...

Il 118° derby è stato una festa doriana dal 1 al 94' minuto. La festa è stata gentilmente offerta dalla nostra indegna dirigenza che è arrivata a questa partita con una rosa e un tecnico incapaci di competere contro la Sampdoria del Viperetta. Tra parentesi negli ultimi 7 anni il Genoa ha perso 8 derby. Cosa che dovrebbe fare riflettere chi da Cogliate tira i fili di questo spettacolo indecente.

Alla festa non si è sottratto il pessimo Calvarese, che ha ammonito ben 6 giocatori rossoblù ed ha espulso Biraschi in occasione del rigore causato da un fallo di mano del tutto involontario, ravvisando la chiara occasione da rete. Il secondo giallo ai doriani solo al 92'... Raddoppio con Grifone in 10 e partita chiusa. Criscito e compagni hanno provato ad attaccare verso la Nord e prodotto diverse occasioni su corner con palla fuori di pochissimo, ma non sono riusciti a rientrare in partita.

La continuità in casa altrui paga, mentre da noi è considerata sconveniente, poi non occorre molta intelligenza calcistica per capire che i traversoni nella nostra area, specie sul lato destro, sono tutti preda degli attaccanti che controllano e fanno quello che vogliono. Lo avevamo scritto dopo Napoli Genoa, temendo di rivedere le stesse disattenzioni. Così è stato dopo il primo tiro molto pericoloso, ma fuori di un palmo di Koumé. Il Genoa determinato a pressare alto si è trovato spiazzato dopo il primo traversone, Quagliarella controlla e tira, Radu para, sugli sviluppi del corner tiro respinto da Biraschi, rimpallo a Quagliarella che mette in mezzo dove Pereira lascia sfilare e Biraschi si fa anticipare da Defrel. E' il 3' del primo tempo.



Questo il primo gol, il secondo è un traversone, uno contro uno con Defrel che controlla e può andare via in area, la palla tocca il braccio di Biraschi che non la cerca, ma Calvarese chiude i ludi con rigore ed espulsione.

All'attivo della Sampdoria anche due salvataggi sulla linea, nel primo tempo di Biraschi su tiro di Quagliarella rimpallato da Radu, ma anche qui azione propiziata da una dormita assurda di Romero che chiama l'uscita di Radu e permette a Quagliarella di inserirsi e tirare. L'altro salvataggio è nel secondo tempo, di Romero che respinge col corpo un tiro diretto in porta.

Genoa all'attacco, ma con scarse idee ed un uomo in meno. Radu impedisce a Quagliarella di segnare il terzo gol al 98' quando devia in corner una conclusione dell'attaccante entrato in contropiede nella nostra area da solo.

Troppa differenza tecnica, di organizzazione e di esperienza in campo. Titolari tutti insufficienti, eccetto Radu. I nostri dirigenti, notoriamente grandi competenti, possono solo vergognarsi e sperare che il Genoa si salvi e tacere fino a quando non avranno costruito una squadra di calcio capace di stare in campo, di farsi rispettare e di non rischiare la categoria ad aprile. Vergogna.


SAMPDORIA - GENOA   2 - 0(32 - 14/04/19)
3' pt Defrel, 8' st Quagliarella (rig)
Audero, Sala (38' st Bereszynski), Andersen, Colley, Murru, Praet, Ekdal, Linetty (13' st Jankto), Ramirez, Quagliarella, Defrel (26' st Gabbiadini ) [All. Giampaolo, Rafael, Belec, Vieira, Saponara, Caprari, Sau, Tavares, Ferrari, Tonelli]
Radu, Biraschi , Romero , Criscito , Pereira, Rolon (11' st Lerager ), Veloso , Bessa (32' st Favilli), Lazovic, Pandev , Kouame (28' st Sanabria) [All. Prandelli, Jandrei, Marchetti, Gunter, Lapadula, Pezzella, Mazzitelli, Radovanovic, Fallou]
Arbitro: Calvarese di Teramo - Corner: 3-8 - Recupero: 0' e 4' - Spett: 29.000