Genoa-Bologna 0-0

Commento
di SdG   ser20190925a

Dopo due confitte consecutive contro Atalanta e Cagliari, oggi corsare a Roma e a Napoli, il Genoa si è presentato al Ferraris con l'obbligo di muovere la classifica. Missione compiuta, un punto soltanto, ma meglio che niente. Per la vittoria non c'erano le condizioni fisiche e mentali, che comprendono corsa, intraprendenza, coraggio nelle giocate, attenzione all'avversario, il tutto ad un livello più alto di quello che si è visto.

Gli episodi principali della partita sono i due pali. Nel primo tempo lo ha colpito Schöne su calcio di punizione, traversa. Nella ripresa lo ha colpito Sansone calciando un rigore provocato da Schöne che ha steso Soriano in area. Cucchiaio e palla sulla traversa, poi il tentativo non regolamentare dello stesso Sansone sul rimbalzo. Rigore netto. Anche il Genoa aveva chiesto un rigore per una spinta su Kouamé, nel primo tempo, ma Massa non ha sentito ragioni.

Spiace dirlo ma il Bologna è apparso superiore. Anche se i dati statistici non lo dicono. Il sito della Lega Calcio nel report conta 6 occasioni da rete per il Genoa contro 3 del Bologna, 4 tiri in porta contro 2, 5 corner a 4. Ma la precisione dei passaggi è felsinea. E in generale ha impressionato negativamente il finale di partita col Genoa ormai reso innocuo e impaurito, con troppi “belini molli” in campo. E il Bologna, squadra di medio livello, ha spinto per cercare il colpo del KO.



Il Genoa ha giocato più o meno alla pari fino alla sostituzione di Pinamonti con Saponara. Ma anche prima del cambio non ha messo in mostra il bel gioco estivo fatto di verticalizzazioni e sponde, di giocate sulle fasce, di corsa, raddoppi e anticipi. Da qualche partita il gioco consiste in un difficoltoso e rischioso fraseggio con scambi spesso da infarto nei 20 metri, fino al lancio lungo per la testa di Kouamé che spizza o protegge il pallone, e se lo perdiamo la nostra squadra intanto si è allungata e gli avversari tessono una rete di passaggi che li porta fino alla nostra area di rigore attraversando una mediana di burro che ripiega, corre a vuoto e non contrasta. Ma del resto senza il lancio lungo raramente inneschiamo la fase offensiva, giusto con le aperture di Radovanovic agli esterni.

La delusione è figlia delle aspettative che avevamo riposto in questa squadra. Uso le parole di onda rossoblù sul muro: “quell'idea di nuovo, di bello, di svolta rispetto agli ultimi 3 anni, quella blanda illusione nata in precampionato e coltivata nelle prime due partite, si sta lentamente sciogliendo come un ghiacciolo a ferragosto. il bel gioco di Andreazzoli è già talmente un ricordo sbiadito che non sono nemmeno più certa di averlo visto realmente oppure solo sognato.”

Andreazzoli non è stato tenero nel post partita. Tessendo le lodi di Radovanovic ha evidenziato che tanti altri devono prendere ad esempio il suo comportamento in allenamento e in partita.

Incassiamo con umiltà un punto che potrà essere utile per la salvezza.


GENOA - BOLOGNA   0 - 0(05 - 25/09/19)
Radu , Criscito , Zapata , Romero , Ghiglione , Radovanovic , Schöne (36' st Favilli), Lerager , Barreca (38' st Pajac), Kouamé, Pinamonti (12' st Saponara) [All. Andreazzoli, Marchetti, Jandrei, El Yamiq, Jagiello, Sanabria, Pandev, Agudelo, Cassata, Ankersen]
Skorupski, Tomiyasu , Bani, Denswil , Krejci, Poli (42' st Skov-Olsen ), Medel, Soriano (45' st Dzemaili), Orsolini, Palacio (26' st Santander), Sansone [All. Mihajlovic, Da Costa, Sarr, Paz, Mbaye, Destro, Corbo, Skov-Olsen, Schouten]
Arbitro: Massa di Imperia - Corner: 5-4 - Recupero: 0' e 3' - Spett: 20.000