Genoa-Lazio 2-3

2' pt Marusic, 6' st Immobile, 12' st Cassata, 26' st Cataldi, 45' st Criscito (rig)

Commento
di SdG   ser20200223a

Nella giornata di campionato devastata dai provvedimenti per l'emergenza coronavirus, con rinvii di tutte le partite disputate in Lombardia, Veneto e Piemonte, il Genoa gioca in anticipo alle 12 e 30 al Luigi Ferraris. L'avversario è il peggiore possibile in questo momento. In assoluto la squadra più in forma e forse più forte, reduce da una serie di partite senza sconfitte lunghissima, ricca di talenti capaci di giocate impressionanti, non bastasse la presenza del capocannoniere della serie A, che non noi vede sempre la porta. Una squadra che lotta per lo scudetto e ci crede.

Ciò nonostante il Genoa ha giocato una gran bella partita e ha tenuto in bilico il risultato fino al triplice fischio. Ha pagato un paio di leggerezze difensive, ma c'è stata anche la bravura degli avversari e la poca serenità del neo internazionale Maresca, che è sembrato poco sereno. Succede, del resto sbagliare in partite come queste con chi lotta per lo scudetto può esporre a critiche feroci.

Non darei insufficienze a nessuno dei nostri giocatori che hanno ricevuto al termine della partita gli applausi convinti della Gradinata e dello stadio. Il finale arrembante alla ricerca del pareggio, che non sarebbe stato un furto, ha convinto tutti sulla bontà della prestazione. In altri tempi la partita si sarebbe chiusa sul 2 a 0 per gli altri. Non oggi. Scherzando potremmo dire che è migliorata anche la qualità delle sconfitte. E in fondo è vero. Speriamo di vederne il meno possibile perché c'è una salvezza da conquistare.

Perdere contro questa Lazio ci sta. Ma ci concediamo qualche lamentela: Lucas Leiva nel primo tempo ha picchiato come un fabbro, già ammonito è stato graziato dopo un fallo di mano. Il raddoppio laziale viziato da una carica su Masiello di Milinkovic. La punizione del terzo gol, trasformata da Cataldi, non è sembrata un fallo netto, ma quel che è peggio Maresca ha concesso il vantaggio che la Lazio ha sprecato e poi è tornato sui suoi passi. Il rigore per il Genoa era talmente netto (fallo di mano di Lazzari che ha pure travolto Pandev) che non richiedeva due minuti di VAR e i 5 minuti di recupero concessi, alla luce di perdite di tempo, ammonizioni, sostituzioni, VAR, infortuni, sono sembrati pochi.

Veniamo alla partita che inizia nel peggiore dei modi. Dopo due minuti lancio di Radu, Mimmo non legge la situazione e manca l'anticipo forse disturbato dal movimento di Masiello, Masiello e Soumaoro chiudono in ritardo su Marusic, a spallate, ma non lo fermano e lui tira cadendo e segna.



Il Genoa risponde con una punizione di Schöne, parata. La Lazio con un filtrante per Caicedo che tira sul palo vicino e Perin mette in corner. Ancora Genoa su punizione, è uno schema ben eseguito che porta al tiro Mimmo, gli ritorna il pallone e viene steso. Punizione di Shöne nella mischia, Strakosha para. Ancora punizione di Schöne, Favilli di testa colpisce il PALO. Dopo la mezzora, serie di azioni ben portate dal Genoa, traversone che attraversa lo specchio della porta, Ankersen non ci arriva. Al 32' Sanabria da 25 metri, senza pretese, ma Strakosha para in due tempi. Al 40' sviluppi di un corner, riceve Sanabria che da ottima posizione impegna Strakosha, poi sulla respinta uno dei nostri ribadisce fuori ma è in offside.

Primo tempo confortante, ma il secondo tempo inizia malissimo. Il Genoa vuole attaccare, ma si espone alle ripartenze di una squadra che le sa fare molto bene. Al 2' Immobile pescato solo in area colpisce l'esterno della rete. Al 3' proteste per un fallo subito in attacco, contropiede Lazio che sfiora il raddoppio con Luis Alberto che apre troppo e tira fuori. Si rivede il Genoa al 5' con una lunga discesa di Cassata che tira alto. Passa un minuto e raddoppia la Lazio, Genoa sbilanciato, c'è una carica su Masiello poi palla ad Immobile che batte Perin sul palo più vicino.

Partita chiusa? No perché Ankersen raggiunge i 16 metri, Favilli si porta via due difensori, riceve Cassata che la piazza nel sette. Bel gol. Nicola ci prova, toglie Ankersen e Favilli, manda in campo Falque e Pandev che aumentano il potenziale offensivo. Pandev è scatenato, Falque ai 20 metri fa quello che vuole, è il giocatore che permette di far circolare la palla in fase offensiva. La Lazio si chiude. Pandev ci prova con un pallonetto, alto. Purtroppo altra ripartenza, e terzo gol Lazio, segna Cataldi dopo un vantaggio concesso da Maresca e sprecato. Così Maresca assegna la punizione per il fallo al limite dell'area di Soumaoro e lo ammonisce pure. Ma era fallo?

Entra anche Destro per Sanabria, prova subito un tiro centrale, parato da Strakosha. Poi è un Genoa che arremba. Tiro centrale di Pandev. Altra azione, Pandev riceve in area e mette in mezzo, braccio di Lazzari, per fortuna c'è il VAR che elimina una possibile ingiustizia di Maresca. Criscito trasforma il rigore. Cinque di recupero. La Nord è una bolgia, si gioca sul filo dell'errore, ma la Lazio respinge gli assalti e porta a casa una vittoria importante.

Complimenti alla Lazio, squadra forte, ma complimenti al Genoa che adesso per come gioca meriterebbe ben altra classifica, e invece resta terzultimo. Peccato aver sprecato un girone intero con prestazioni anni luce lontane da quelle che stiamo vedendo con Nicola. Ora c'è la guida e c'è il gruppo. Lottiamo.


Il gol di Cassata  
Il gol di Criscito  


GENOA - LAZIO   2 - 3(25 - 23/02/20)
2' pt Marusic, 6' st Immobile, 12' st Cassata, 26' st Cataldi, 45' st Criscito (rig)
Perin, Biraschi, Soumaoro , Masiello , Ankersen (13' st Falque), Behrami, Schöne, Cassata, Criscito , Sanabria (29' st Destro), Favilli (13' st Pandev) [All. Nicola, Ichazo, Marchetti, Zapata, Barreca, Goldaniga, Jagiello, Rovella, Eriksson]
Strakosha , Patric, Vavro, S.Radu, Marusic, Milinkovic, Leiva (9' st Cataldi), Alberto, Jony (17' st Lazzari), Immobile, Caicedo (9' st Correa) [All. S.Inzaghi, Proto, Guerrieri, Bastos, Anderson, Parolo, Minala, Lukaku, Adekanye]
Arbitro: Maresca di Napoli - Corner: 6-1 - Recupero: 0' e 5' - Spett: 24.000