GENOA-LECCE 2-1

7' pt Sanabria, 15' st Mancosu, 36' st Gabriel (aut)

Commento
di SdG   ser20200719a

Il Genoa vince lo scontro diretto, ma non convince per niente. Una partitaccia con statistiche da rabbrividire. Il Genoa ha tirato di pi¨ in porta, 5 volte contro 2, ma corner 8 a 3 per loro e il Lecce ha tirato 15 volte fuori e in molti casi ha sbagliato gol praticamente fatti e concessi dalla disastrosa fase difensiva rossobl¨, una vera e propria banda del buco che opposta a giocatori pi¨ efficaci avrebbe fatto una bruttissima fine.

Genoa subito in vantaggio con una zampata di Sanabria, dopo percussione di Pandev. Poi al quarto d'ora i nostri hanno perso Sturaro e il controllo delle operazioni. Solo la mira difettosa di Farias e compagni ci ha salvato. Anche Mancuso ha calciato alto un calcio di rigore regalato dalla coppia Doveri - Irrati per un'uscita di Perin su Lapadula con tiro di Lapadula deviato da Perin e salvataggio sulla linea di Romero. Perin non poteva dissolversi, ma le polemiche del pre partita imbastite dal Lecce hanno indotto gli arbitri a concedere il rigoronzo.

Secondo tempo peggio del primo. Subito cambio Pinamonti per Sanabria acciaccato. GiÓ assenti Behrami, Cassata... Altri sono in condizione fisica indecente. EntrerÓ pi¨ tardi anche Jagiello. Questi due cambi porteranno alla vittoria del Genoa. Che per˛ prima subisce il pareggio. La banda del buco, sempre anticipata in area, sempre piazzata male, con attaccanti che colpiscono indisturbati e che in ogni caso ci danno sempre loro, si esprime al meglio su un cross senza pretese di Mancosu: Romero dovrebbe staccare e colpire di testa, ma lascia sfilare il pallone che termina alle spalle di Perin.



Sembra finita e serie B schietta, ma il Genoa ritrova un po' di predominio territoriale. Costruisce poco, perchŔ se la fase difensiva fa angoscia quella offensiva non Ŕ migliore. C'Ŕ un break ai sedici metri del volitivo Pinamonti che serve Jagiello che si accentra e tira a giro alla sinistra di Gabriel, sfortuna vuole che colpisca il palo, fortuna vuole che sul rimbalzo il pallone trovi il corpo del portiere del Lecce. E' autogol.

Il Genoa regge nel finale e porta a casa i 3 punti che ne valgono 4 di distacco e il vantaggio negli scontri diretti, ma che non bastano per dormire sonni tranquilli. Giocando cosý il rischio di perdere le prossime partite Ŕ concreto. Con batoste memorabili. Servono almeno altri 4 punti.


Il gol di Sanabria  
Il tiro di Jagiello  


GENOA-LECCE 2-1(34 - 19/07/20)
7' pt Sanabria, 15' st Mancosu, 36' st Gabriel (aut)
Perin , Masiello, Romero , Zapata, Criscito , Lerager , Sch÷ne, Sturaro (14' pt Barreca)(45' st Goldaniga), Falque (9' st Jagiello ), Pandev (45' st Favilli), Sanabria (1' st Pinamonti) [All. Nicola, Ichazo, Marchetti, Biraschi, Soumaoro, Ghiglione, Destro, Ankersen]
Gabriel, Donati, Lucioni , Paz, Dell'Orco, Mancosu, Petriccione (38' st Falco), Barak, Saponara , Farias, Babacar (32' pt Lapadula) [All. Liverani, Vigorito, Sava, Vera, Shakhov, Monterisi, Meccariello, Rispoli, Maselli, Majer, Tachtsidis]
Arbitro: Doveri di Roma - Corner: 3-8 - Recupero: 4' e 4' - Spett: 0