Hanno detto...


12/02/2019 - Il segnale che vogliamo dare

ZARBANO - «Il segnale che vogliamo dare è che il ricavato di cessioni eccellenti come quella di Piatek viene tutto reinvestito nella società. Ed è quello che, sotto la guida del presidente Preziosi, stiamo facendo e faremo, in tre direzioni, appunto: rinnovare e cercare di rinforzare la rosa, investire sulle strutture, tra centro sportivo e stadio, e ridurre il debito, con banche e fisco»

(Il Secolo XIX)


10/02/2019 - Importante la continuità di risultati

PRANDELLI - «Abbiamo fatto quattro punti nelle ultime due trasferte e questo è un segnale di crescita specie se unito alla capacità di soffrire che abbiamo dimostrato oggi sia a inizio gara che nel finale. Anche perché in campo ho schierato titolari tre giocatori arrivati dieci giorni fa (Radovanovic, Sanabria e Lerager) e i meccanismi vanno un po' oliati. Non ci siamo mai disuniti ma abbiamo pure creato 20 minuti di buon calcio dopo il loro vantaggio e non abbiamo mai rinunciato a giocare.»

(Bologna-Genoa - fonte: ansa.it)


17/12/2018 - Siamo stati defraudati

PRANDELLI - «Ci sentiamo defraudati, c’era un rigore per noi. Non capisco perché la situazione non sia stata riguardata: era un rigore clamoroso. Peccato, perché abbiamo fatto una buona partita, anche se abbiamo commesso qualche errore tecnico. Dobbiamo cercare di trovare un equilibrio tra i reparti e concedere meno, dobbiamo stare più attenti soprattutto in area di rigore. Noi abbiamo creato tanto, ma ci è mancato l’ultimo passaggio. La partita però l’abbiamo persa a venti secondi dalla fine del primo tempo: non si può concedere una ripartenza del genere a così pochi attimi dall’intervallo. Il mio lavoro? Io sono tornato ad allenare con tanto entusiasmo: abbiamo una squadra buona e possiamo toglierci delle soddisfazioni. Piatek e Koumé? Sono attaccanti moderni, che aprono il fronte d’attacco e che hanno grandi doti in area di rigore. L’ivoriano deve migliorare dal punto di vista tecnico, ma ha delle basi ottime.»

(ilmessaggero.it)


10/12/2018 - Il match contro la Spal è iniziato male

LAZOVIC - «Il match è iniziato male, quando prendi un rosso dopo 10 minuti non è facile giocare tutta la partita con uno in meno, era importante fare risultato per il morale comunque non siamo contenti perché volevamo vincere a tutti i costi, però per com'è andata la partita è stato meglio prendere un punto.
Prandelli è arrivato da poco, si vede che è una persona tranquilla che ha la sua esperienza. Lo dobbiamo seguire e speriamo di vincere il prima possibile.
Quando è arrivato ha detto che non poteva cambiare molto in due giorni, è un allenatore di esperienza, speriamo di fare molto bene con lui. Dopo l'eliminazione in Coppa Italia siamo stati un po' giù di morale e quell'espulsione dopo 10 minuti ci ha destabilizzato però siamo riusciti a far bene anche se eravamo con uno in meno, un punto oggi è importante in vista dei prossimi impegni ma soprattutto per il morale.»

(fonte: telenord.it)


10/12/2018 - Ci vuole tempo, la squadra deve essere più tranquilla

PRANDELLI - «È stata una salita lunga con 80 minuti da giocare in dieci era impensabile risistemare la situazione in campo. Invece i ragazzi sono stati bravi con l'aiuto del nostro pubblico. Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo. Siamo stati ordinati, con la voglia di andare a fare gol. Ci vuole tempo ma vorrei vedere la squadra più tranquilla nella costruzione di gioco e non cercare spesso lanci lunghi. C'è molto da lavorare ma abbiamo un'ottima base caratteriale e tecnica.
A noi il cartellino rosso (a Criscito n.d.sdg) è parso molto esagerato ma in quel momento devi solo cercare di capire come uscire al più presto da quella situazione difficile. Abbiamo cambiato assetto ma c'è stata la disponibilità nei ragazzi.
Nel primo tempo anche la comunicazione non è stata efficacia mentre nella ripresa, avendo avuto qualche minuto per spiegare, abbiamo modificato per esempio la posizione di Kouamé. Non dimentichiamo che due giocatori come Piatek e Biraschi hanno giocato 120 minuti giovedì. Sandro più Veloso? Siamo partiti con l'idea di avere un centrocampo a tre che potevamo ruotare. Dopo dieci minuti abbiamo dovuto cambiare e abbiamo messo in mezzo due centrocampisti con le stesse caratteristiche.
Dobbiamo creare una manovra. Non dobbiamo pensare di giocare sempre palla lunga, è un'alternativa che mi piace ma possiamo costruire e cercare la profondità con gli esterni.
Il Var accettato. Quando ho visto il rosso ho iniziato a pensare a cosa fare per accettarla. Sul rigore è stato sofferto ma quando abbiamo visto che il pallone andava sul dischetto abbiamo pensato che giustizia è stata fatta.»

(fonte: telenord.it)


09/11/2018 - Se ci fossi stato dall'inizio

JURIC - «Mi dispiace che non ci sono stato dall'inizio perché potevo fare di più, secondo me, su certe cose, al di là che Ballardini ha fatto molto bene con un altro tipo di calcio e ha fatto tanti punti sia quest'anno che l'anno scorso, e ha fatto un grande lavoro, quello che fa lui no?
Dal mio punto di vista abbiamo giocatori molto giovani molto interessanti molto forti fisicamente che possono fare il calcio che piace a me.

Sandro dice che possiamo ambire all'Europa League? Direi che è ottimista. (risate) »

(fonte: Genoa Channel)


09/11/2018 - Preziosi sulla contestazione

PREZIOSI - «I tifosi hanno le loro ragioni per contestare e non le discuto, evidentemente ho delle colpe e pago non venendo a vedere la partita allo stadio. Non discuto la contestazione, naturalmente sono liberi di fare quello che ritengono più giusto. Non importa che mi contestino, mi spiace ma non ci posso fare nulla. Spero che non venga messa in difficoltà la squadra poco prima della gara e confido che venga sostenuta durante la partita. Da anni anche io sono stufo e mi aspetto come loro un compratore serio, così risolveremo il problema»

(fonte: ilsecoloxix.it)


03/11/2018 - Il telefono è in fiamme per Piatek

PERINETTI - «Il telefono è in fiamme, ma lui deve stare tranquillo e crescere. Deve anche capire il nuovo modulo di gioco, forse è un po' stanco, ma è giusto anche dare una chance a Pandev visto che questo stadio gli appartiene»

(fonte: sky sport)


13/10/2018 - Spero che la fila aumenti

PERINETTI - «Io spero che la fila per Piatek aumenti, per ora ci sono state solo manifestazioni di interesse. Ora deve confermarsi e crescere, è un ragazzo solido caratterialmente e non si farà distrarre dalle sirene di mercato»

(fonte: tuttomercatoweb)


10/10/2018 - Juric, allenatore preparato

PERINETTI - «Un allenatore capace e preparato. Riponiamo tutta la stima possibile nella sua persona che si è sempre distinta per professionalità e per il carattere che crediamo possa infondere nella squadra. Ivan è un uomo di casa Genoa, conosce l’ambiente e pensiamo possa esprimersi al meglio per il bene di questa maglia esattamente come tutti i giocatori della squadra che hanno dato tutto loro stessi per la causa rossoblù»

(genoacfc.it)


09/10/2018 - Ballardini è scarso

PREZIOSI - «Il curriculum parla per lui. In 14 campionati ha collezionato 13 esoneri! Solo con la Sambenedettese in C aveva completato il campionato. L’anno scorso aveva maturato un credito, ma Ballardini resta un gestore di situazioni complicate. Se inizia la stagione non consente alla squadra di compiere il salto di qualità“.

La classifica a dire il vero suggerirebbe il contrario.

“Cosa c’entrano i punti? Adesso è venuto il momento di farli. Ha il capocannoniere della Serie A, una rosa di 25 giocatori e quattro attaccanti. Ha subito 13 reti e ha perso domenica con il Parma, una squadra nettamente inferiore alla nostra. E’ una persona per bene ma non sa mettere i giocatori in campo.

Juric è un tecnico propositivo, ho sbagliato a confermare Ballardini dopo che aveva saputo gestire la situazione di risultati negativi dello scorso anno. Non mi fa piacere cacciarlo ma non posso continuare con chi offre certi spettacoli. Ci ho parlato per un’ora e mezza ma non mi ha fornito le risposte che mi aspettavo. E’ scarso»

(fonte: corriere.it)


22/09/2018 - Con la Lazio serve una gara perfetta

ROMULO - «Sei punti sono tanti ma potevano esser 7 o addirittura 9. Contro il Sassuolo avevamo la partita in mano ma abbiamo pagato 11 minuti di black-out. La squadra lotta e può contare su grandi talenti come Piatek e Kouamè. Pandev ci dà una grossa mano e l’esperienza di Criscito è decisiva.
Dovremo fare una partita vicina alla perfezione. Serve sbagliare il meno possibile ma anche approfittare del fatto che abbiamo un bomber come Piatek capace di segnare a chiunque.»

(fonte: Il Messaggero)


27/08/2018 - Giusto tornare e stare vicino alla squadra

PREZIOSI - «Credo sia giusto tornare a stare vicino alla squadra dopo un periodo di transizione, di amarezza. Questa squadra è stata costruita apposta per non soffrire come l’anno scorso. Esordire in casa con una vittoria dopo tutto quello che è successo ha fatto bene a tutti. C’erano ancora tanta tristezza e rabbia ed era evidente che ci fosse molta ansia: durante la partita si è visto.
Quando rientrerà Sandro avremo un centrocampo ancora più quadrato e avremo ancora maggiori soddisfazioni. Credo che questa squadra abbia 25 titolari, se la giocano tutti.
Quella con l’Empoli è una vittoria che ci dà morale, visto il campionato un po’ disastrato da cui arrivavamo. Un peccato non aver giocato col Milan? Sì, perché le squadre più quotate in queste partite faticano di più. Ma la disgrazia che ha colpito Genova è stata troppo grande per poter giocare.»

(fonte: ilsecoloxix.it)


27/08/2018 - Genoa-Empoli, pesanti nella testa e nelle gambe

BALLARDINI - «Noi tutti i giorni più o meno facciamo quel tratto lì, è anche giusto non dimenticare perché bisogna aver memoria. Quello che puoi fare è fare bene il tuo mestiere, cercare se puoi di farlo ancora meglio. Le persone quelle vere si vedono nelle difficoltà. Oggi eravamo pesanti nella testa e nelle gambe perché sono successe tante cose, ma non ci ha impedito di fare una buona partita contro una grande squadra ben organizzata.
Abbiamo giocato contro una squadra che stava questa sera meglio di noi, era più leggera nella testa e nelle gambe. Nel primo tempo siamo stati bravi a fare le due fasi, offensiva e difensiva. Nel secondo siamo calati molto e loro arrivavano prima e sempre di più sulla palla. Però abbiamo messo in campo tutto quello che potevamo: dalla generosità, all'umiltà, al non aver paura della fatica e della corsa in più.
Penso che il presidente sia venuto allo stadio per vedere la squadra ma anche per essere vicino a tutti noi. Questo è quello che penso sia stato il motivo vero della sua presenza. Il presidente ci è sempre vicino, sempre attento e presente. Per noi non cambia niente, lui questa sera è venuto per essere insieme alla propria squadra vicino a tutto quello che è accaduto.»

(fonte: telenord.it)


06/06/2018 - Non vedo l’ora di iniziare il ritiro

CRISCITO - «Col Genoa sono sempre rimasto in ottimi rapporti. A Milano c’è stato un incontro col presidente Preziosi e in dieci minuti si è fatta la trattativa. Oggi sono emozionatissimo: non vedo l’ora di iniziare il ritiro e sarà emozionante ricominciare a correre al Ferraris, nello stadio e con la maglia con le quali sono cresciuto. Sappiamo tutti che i tifosi si aspettano tanto da noi e ciò che chiederò ai miei compagni sarà di dare sempre più del cento per cento in campo. Ritorno qui e ritrovo il derby? Sì, il derby è tra l’atro una partita che mi è mancata moltissimo. Ne ho vinti 5 su 7 e spero di vincerne ancora altri.»

(fonte: buoncalcioatutti.it)


18/05/2018 - Vogliamo due esterni di livello

PREZIOSI - «Stiamo guardando due attaccanti esterni, due attaccati veri: ci siamo goduti Perotti e Iago Falqué, vogliamo quel livello lì e qualcosa in più. Uno l'abbiamo già fatto e credo che l'altro entro la settimana prossima possa fare le visite ed è un giocatore straordinario»

(fonte: calciomercato.com)


16/05/2018 - Vorrei restare, dobbiamo parlare

PANDEV - «"Ancora non c’è nulla di ufficiale, con la società stiamo parlando. Adesso abbiamo l’ultima partita e poi ci incontreremo di nuovo. La mia volontà è quella di restare, perché sono qui da tre anni ormai e sono onorato di far parte di una società gloriosa come questa. I tifosi, poi, sono eccezionali e anche la mia famiglia si trova benissimo qui. Diciamo che le condizioni per continuare insieme ci sono tutte.
Sarei davvero felice se Perin rimanesse perché è un grandissimo portiere, ma posso capire che aspiri a giocare la Champions League. Io l’ho giocata e l'ho vinta, so quanto sia bello per un calciatore, è un po’ come coronare il sogno che si ha fin da bambini.»

(fonte testo: calciomercato.com)


15/05/2018 - Deciderò il mio futuro dopo Genoa-Torino

ROSSI - «Ora mi concentro su questi ultimi allenamenti e sull’ultima gara, poi penserò al futuro. Conosco Ballardini da tanti anni, da quando ero alla Primavera del Parma, ha fatto grandi cose da allora. Quest’anno ha tirato il Genoa fuori da una situazione difficile. Si merita la conferma. L’anno prossimo credo che il Genoa possa fare meglio, e lottare per l’Europa »

(fonte testo: sportfair.it - fonte intervista forzaitalianfootball.com)


10/05/2018 - Ho dimostrato di meritare la Serie A

HILJEMARK - «Quando c’è stata la possibilità di rientrare, ho parlato prima con Ballardini. Mi ha trasmesso fiducia e mi ha fatto credere che tornare fosse la cosa più giusta. All’inizio giocavo tanto, poi con Juric ho avuto meno spazio e questo mi aveva fatto capire che avrei dovuto cercare un’altra situazione. Sono felice però di aver saputo dimostrare di meritare la Serie A.
Ballardini capisce lo svedese ma parliamo in italiano, per me è stato fondamentale imparare la lingua perché lavoro e gioco qui. In Svezia si lavora molto sulla tattica, poi badiamo molto di più al collettivo rispetto al singolo.
Mondiali? Speriamo, per me sarebbe un sogno che si realizza. Sto bene qui, ogni volta che posso vado in giro e visito nuovi posti.»

(fonte: sport.sky.it)


10/05/2018 - El Yamiq, ora il Genoa, poi il Mondiale

EL YAMIQ - «Sono molto contento di essere qui, sono stati sei mesi importanti per me. Sono fiero di difendere i colori del Genoa, il club più antico d'Italia e molto prestigioso.
Continuo a lavorare per fare sempre meglio e per raggiungere obiettivi più importanti. Sono qui da sei mesi, conosco la città e mi trovo bene. Sono fiero di essere del Genoa, la squadra per cui tifavo da piccolo. Chiedevo la maglia e la sciarpa, come ho detto in passato. Ovviamente ci penso al Mondiale, però ho ancora due gare col Genoa. Penso a queste, poi penserò alle partite della Nazionale e a far felice il mio popolo. Manchiamo da venti anni al Mondiale, partecipiamo all'evento sportivo più importante al mondo ma c'è ancora tanto da lavorare.»

(fonte: primocanale.it)


09/05/2018 - Il Genoa è un punto di arrivo

GALABINOV - «Il Genoa è un punto d’arrivo, mi sta dando tantissimo in quanto mia prima squadra in Serie A, e ho potuto constatare cosa si prova segnare al Ferraris: il nostro tifo è meraviglioso. Quando scendiamo in campo si sente che i tifosi sono al nostro fianco. La città e la società mi stanno dando davvero tanto” ha proseguito Galabinov. Che infine ha parlato dell’eroe nazionale, Hristo Stoichkov: “Era uno spettacolo vederlo giocare, è il giocatore più forte della storia bulgara e nel mio paese è un’icona. Ho avuto la fortuna di conoscerlo ed è davvero una brava persona»

(fonte: sport.sky.it)


06/05/2018 - In parità numerica stavamo vincendo

BALLARDINI - «Non ho rivisto l'episodio, certo è che in parità numerica eravamo andati in vantaggio. In inferiorità numerica, avendo speso molto contro una squadra che si giocava molto, c'è stata poca logica. Bravi ai giocatori del Genoa. Hanno fatto una partita di grande generosità e, fino all'espulsione di Pandev, di grande qualità di gioco. Si può ripartire e si può già pensare che si intravveda qualcosa per la stagione prossima. Questa squadra però non va stressata perché ha dei giocatori con delle caratteristiche e se non sei compatto fai fatica.
Siamo tutti contenti per Rossi. Per il ragazzo che è, per la sfortuna e speriamo che da qui in avanti possa fare bene.
Occorrerà più gamba e più voglia. A questi giocatori che hanno fatto benissimo bisogna affiancare dei giocatori con caratteristiche diverse per far sì che i tifosi si divertano di più e soffrano un po' meno. Il modulo? Abbiamo disputato delle grandi partite con il 3-5-2: ci sta però che durante la partita si facciano dei cambiamenti perché la gara lo suggerisce. Ora pensiamo a finire bene questa stagione e a fare delle buone partite.
Preziosi è insuperabile. È bravissimo a fare il suo mestiere. Per quanto mi riguarda devo solo far bene il mio dovere e, torno a dire, non è importante la conferma di un allenatore ma quello che c'è dietro. Questa passione che c'è intorno ad un club importante come il Genoa. merita grandi giocatori»

(fonte: repubblica.it)


18/04/2018 - Dobbiamo essere più aggressivi

BALLARDINI - «Nel primo tempo siamo stati passivi, non va bene. Il Genoa deve saper difendere, ma deve essere aggressivo, più bravo nel muovere la palla. Nel primo tempo non siamo stati così bravi, pur avendo 4-5 situazioni pericolose, potevamo dare fastidio alla Roma. Nel secondo tempo siamo stati più sfacciati, seppur meno equilibrati. Volevamo giocarcela e rimediare. Il Genoa è una squadra affidabile, perché rispecchia i ragazzi che abbiamo, che sono molto seri e ci tengono molto. Abbiamo fatto tante partite, più o meno le stesse: la Roma ha giocato in Coppa e noi abbiamo recuperato un turno di campionato. Questa è andata, pensiamo a quella che verrà.
Col Verona sarà certamente una partita importante, sia per noi che per loro. Ci sarà da fare bene, il Verona ha fatto risultati straordinari anche fuori casa, a Firenze, hanno vinto con il Cagliari. Squadra in salute che se la gioca, di facile non c'è nulla. Lapadula ha fatto una bella partita, ha meritato di fare gol, ha fatto reparto quasi da solo.
Rinnovo? Pensiamo alla partita d lunedì, quando il Genoa saprà quale campionato farà ci sarà tempo per parlare di futuro. Fino a quel momento non ha molto senso farlo.
El Yamiq ha qualità, i difensori devono essere bravi perché trovi attaccanti a cui se concedi qualcosa ti mettono in difficoltà. Ha confermato di avere qualità interessanti. È un buon inizio per lui.
Rinnovo venerdì? Dobbiamo vederci giovedì per giocare (ride, ndr).»

(fonte: laroma24.it)


03/04/2018 - Potete contare su di me

COFIE - «Sono felice di aver giocato questa partita con la maglia rossoblù del Genoa io mi sento genoano, sono contento di essere rimasto.
Non è stato facile per me ma mi sono sempre impegnato e ho sempre dato il massimo. Ora vorrei dire al mister che dopo oggi può anche contare su di me.
Si è vista una squadra in campo, con la Spal non abbiamo dimostrato questo, stavolta sì. Medeiros? Ero dietro di lui, ho visto che stava per tirare, è stato coraggioso, aveva due avversari addosso ma è stato bravissimo. Noi siamo un gruppo, chi gioca dà il massimo, vinciamo e perdiamo tutti insieme.»

(fonte: ilsecoloxix.it)


03/04/2018 - Vittoria fortemente voluta

ROSI - «Abbiamo conquistato una vittoria fondamentale, l'abbiamo voluta fortemente e grazie a questi tre punti abbiamo fatto un bel passo avanti per il nostro obiettivo. Lapadula e Medeiros hanno dato risposte importanti, dimostrando che possono aiutarci. Cosa abbiamo detto a Iuri dopo il gol? Niente, abbiamo fatto un macello nei festeggiamenti e gli abbiamo dato un sacco di "pizze": lui questi colpi ce li ha, li fa anche in allenamento.»

(fonte: ilsecoloxix.it)